LETTERA A NATALIA ASPESI
(VENERDI DI REPUBBLICA)

Il mio problema d'amore coinvolge i miei genitori. Mi amano molto, ma a volte penso che il loro immenso affetto segua l'andamento dei miei risultati scolastici. Sono all'ultimo anno di liceo classico e ho dato tutta me stessa pur di riuscire negli studi, soprattutto per loro, perché so quanto ci tengano. Un solo anno non ho raggiunto la media del 7: che vergogna per loro dirlo a parenti e amici. È comunque una lotta: perché anche quando i risultati sono buoni non mancano di ricordarmi quanto loro andassero oltre. Quest'anno ho la maturità e vogliono un 60, ma io so che non posso ottenerlo.

Silvia (Mlano)

RISPONDE NATALIA ASPESI

Intanto si rassicuri: i suoi genitori non l'amano solo quando prende buoni voti, e può darsi che pretendano da lei ciò che a lei sembra eccessivo, non solo per ambizione, ma per spronarla. Lei continui a studiare il più serenamente possibile, senza affanno. I suoi genitori le vogliono bene e capiranno. Ma lei non cominci a pensare che potrebbero vergognarsi di lei: solo questa idea mi fa pensare che lei sia un po' esaurita.

RISPONDO IO
Cara Silvia, hai ragione tu: i tuoi genitori saranno buoni e cari, ma sono anche stronzi (capita). Tu non sei affatto esaurita sei solo un po' cogliona. Divertiti, fatti il ragazzo e bastonali con un 36. Se non sono totalmente stronzi, ti ringrazieranno.




LETTERA A NATALIA ASPESI
(VENERDI DI REPUBBLICA)

Ho un marito che non amo e un amante che non amo più e non so lasciare. Quest'uomo è nella mia vita da sempre, continua ad adorarmi, a volermi e a lottare con tutte le sue forze per non perdermi. Non riesco più ad appassionarmi al suo corpo e alle sue carezze, ma il suo sguardo davanti a certi rifiuti mi lacera. Lui è una bella persona, capace di fare sentire privilegiata la donna, di dare fiducia, di rendere tutto straordinario. Vale la pena, per il valore che ha questo legame, continuare ad avere rapporti sessuali e fare finta di niente? Non voglio umiliarlo con i miei rifiuti, ma il suo copro nudo mi dà fastidio. Però perdere questo amore è perdere mezza vita.

Ayla (Genova)

RISPONDE NATALIA ASPESI
Non so proprio cosa risponderle, visto che lei non se la sente, come dice, di perdere mezza vita, anche se a me sembra che questa mezza vita le procuri solo inquietudine e sofferenza. A me pare che sulla bilancia dei rapporti tra due persone "un corpo nudo che disturba" non può essere né sopportato né raggirato. Non vedo quale vuoto possa colmare nella sua vita costringersi alla cosa più difficile, umiliante e disperante che si debba sopportare: fare l'amore malvolentieri. Fare finta di niente. Le donne hanno lottato per uscire dal loro medioevo anche per sottrarsi a questo.

RISPONDO IO
Coerenza e onestà, cara Claudia. Se sei frigida, fa' la frigida. Se sei lesbica, fa' la lesbica. Se sei stronza, smetti di fare la stronza. Dico io: ma è mai possibile che con la crisi di maschi che c'è in giro tu ne tieni sequestrati ben due, e solo perché ti piace farti adorare come una statua? Passi per il marito, ma almeno l'amante focoso lascialo libero e a disposizione di una che se lo sappia godere. Smettila di togliere il pane dalla bocca alle altre donne e va' a farti adorare da un barboncino a pelo lungo.


PEPPER. Humor e polemiche a fin di bene. Non e' un mensile ma e' il n°30.
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(from COMIX: http://www.comix.it)
Aspettando che venga primavera!