LETTERA A NATALIA ASPESI
(VENERDI DI REPUBBLICA)
Ho 18 anni e da qualche tempo avverto il sempre maggiore sospetto che mia mamma abbia un altro uomo. Le scrivo questa lettera dopo l'ennesima stranissima telefonata, i segreti di mia madre, le frasi sussurrate talvolta con strani doppi sensi con un interlocutore di cui viene sempre celato il nome, regali costosi, anonimi. La sua vita è trascorsa vicino a un uomo-bambino che non è stato capace di darle nessuna sicurezza. Quest'uomo, che amo perché è mio padre ma che non riesco a stimare, non è stato capace di offrirle l'aiuto di un marito, bensì le innumerevoli responsabilità di un figlio immaturo e irresponsabile. Non avrei il diritto di biasimare questa sua eventuale scelta, ma mi risulta difficile convivere con questa ombra costantemente incombente sulla mia famiglia. Potrei egoisticamente odiarla per avere tradito la nostra fiducia e il nostro amore, ma non ritengo che una donna immoli la propria vita in nome di un matrimonio fallito dall'inizio. Sto cercando di capirla.
Michela (Bari)
RISPONDE NATALIA ASPESI (questa volta con la bocca stretta, a culo di gallina)
Io non credo che una madre sia meno meno madre perché ha una relazione extraconiugale, né che una figlia debba pensare di perdere un indispensabile punto di riferimento solo perché sua madre forse ama un altro uomo. Fa bene a non biasimare sua madre, e penso anche che non sta a lei fare domande, voler sapere. Ammesso che ciò che sospetta sia vero, deve essere sua madre a ritenerla abbastanza matura per parlarle. Anche se di solito questo tipo di confidenza tra madre e figlia è meglio evitarle: lei diventerebbe immediatamente complice di un evento che riguarda anche suo padre, che non è detto che non ne sia già informato e scelga di non sapere.
RISPONDO IO
Hai solo diciotto anni e sei già più intrigante e ficcanaso della badessa di un monastero di clausura. Vuoi smetterla di spiare tua madre? E poi, chi cavolo credi di essere per approvare, disapprovare, discutere? Lo dici tu stessa che tuo padre è un lumacone infantile e rompicoglioni. Un bel paio di corna è il minimo che potesse fargli una donna intelligente. Il vero problema sei tu, che stai schiattando di invidia per le telefonate, i regali costosi, le sicuramente travolgenti, assatanate scopate.
Qualcosa mi dice che tu il maschio non ce l'hai. Cercatelo.
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