Amici del giornale tutto pepe e perepepe che circola in rete
da un tot senza foderine sui suoi sedili bisunti. Ci giunge
notizia da Carrara che un nostro lettore che lavora alle
cave di Carrara, ritemprandosi con una cocacola belga, ha
fatto un rutto che ha annerito tutto il marmo della vallata,
vantandosene poi con gli amici. E che dire di un'altra
lettrice che nel suo reportage esclusivo dalla ditta Verkest
ha scoperto che i polli qui rinchiusi ballano al ritmo dei
Chemical Brothers?
Sara' perche' e' la fine del millennio, sara' perche' ti
amo, sara svegliati e' primavera.
Quello che e' certo e' che siamo un punto di non ritorno. (Cos'e' un punto di non ritorno? Avete presente quando state cagando e suonano il campanello? Ecco, il punto di non ritorno e' quando il lumacone caldo che vi sta fuoriuscendo da Como Sud non riuscite piu' a 'richiamarlo': questo e' un punto di non ritorno).
Ma altri punti di non ritorno sono gravitati intorno a Pepper in queste settimane: Francesco Guerra si e' dato in pasto agli elettori di Nonantola (Modena) che lo hanno incredibilmente eletto, probabilmente sotto l'effetto della morfina: questo potra' cambiare le sorti del nostro giornale. Targi invece si e' destrutturato un ginocchio girando un video sul palco dei Lomas (il punto di non ritorno e' stato quello dove finiva il palco e cominciava il precipizio). Anche questo potra' cambiare il taglio del giornale, presumibilmente all'altezza dei legamenti collaterali.
Ma cio' nonostante Pepper ha la faccia di ripresentarsi. Cotto a puntino, diobonino.