La biblioteca di Daniele Luttazzi

"Moby Dick" di Herman Melville

Sazi delle mogli, Ismael e Queequeg, due psichiatri di Brooklin, si recano al porto di Natucket e si imbarcano sul Pequod, un loro vecchio paziente che crede di essere una baleniera. A bordo sono accolti dai due membri della ciurma: Zapruder, un fanatico marine esperto in arti marziali e Bonimba, un pellerossa Navaho, ex-galeotto, fondatore del settimanale “Pesca alla trota e masturbazione”, una rivista dedicata a chi ama pescare le trote e masturbarsi. (Fra i collaboratori Giovanni Papini, quello di “Morire a Torino è tautologico” mai pubblicato per via della censura fascista, che considerava Papini un cognome di sei lettere.)

Esce il primo numero, e Bonimba viene arrestato per aver mangiato un piatto di lasagne mentre i bambini del Biafra morivano di fame. Evaso, s'imbarca sul Pequod, e adesso eccolo lì che mette in guardia i due psichiatri dal capitano della nave, il folle Ahab, e dalle sue escandescenze: Marisa e Loretta Escandescenze, che in quel momento stanno giocando a scala 40 sotto coperta.
Il giorno in cui il Pequod raggiunge il mare aperto, Ahab raduna gli uomini in bagno, inchioda sullo specchio una spirale usata da Ornella Muti, e la promette in premio a chi per primo avvisterà sua moglie, una cicciona detta Moby Dick, che sta facendo una nuotatina al largo.

Fu Moby Dick ad asportare accidentalmente la gamba di Ahab con una aspirapolvere durante le grandi pulizie di Pasqua del '58, e da allora Ahab è ossessionato dall'idea di vendicarsi, possibilmente con un arpione. Un martedì, scambiandola per Moby Dick, la ciurma del Pequod arpiona Sandra Milo, che però è così pesante che quasi fa rovesciare la nave, e dev'essere rimessa in libertà. Mentre i marinai dedicano ritualmente il proprio rimmel alla cattura di Moby Dick, Queequeq si becca lo scorbuto, e nel delirio da avitaminosi arreda la propria stanza mescolando mobili stile Impero a mobili Luigi VV. Nel frattempo la caccia a Moby Dick infuria in agfacolor. Dopo pagine e pagine di combattimento epico, c'è un errore tipografico (Quequeeg invece di Queequeg), e poi il tragico epilogo: Moby Dick batte le escandescenze di Ahab a scala 40, e Ahab, intrappolato dalle corde dell'arpione, è trascinato al largo. Ismael sopravvive al naufragio aggrappandosi alla spirale di Ornella Muti.

Come distinguere una libreria senza scrupoli da una con gli scrupoli? Semplice. Basta vedere scrupolosamente tra i suoi scaffali se e' arrivato l'ultimo libro di Daniele Luttazzi: "Teatro. Rettili e roditori, scene da un adulterio" (Comix Editore)


PEPPER. n°21.
5/98
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