Lettera a Natalia Aspesi (Venerdi' di Repubblica)
Ho 27 anni e vivo normalmente la mia diversita'. Ho una relazione con un ragazzo che mi appaga su tutti i fronti. Abbiamo una bella intesa fisica e intellettuale e ci riteniamo fortunati a esserci trovati. Io pero' ho un grave difetto che anche altri partners in passato hanno sempre riscontrato: nei momenti di normale routine quotidiana sono freddo e distaccato specie in quelli che seguono il rapporto sessuale. Perche' mi riesce cosi' difficile essere affettuoso? Io vorrei poter abbracciare il mio ragazzo davanti alla televisione, coccolarlo, sussurrargli il mio amore anche quando stiamo in macchina, strizzargli l'occhio nel bel mezzo di una festa. Non ci penso, e se ci penso non ci riesco.
Ice (Milano)
Risponde Natalia Aspesi
Non voglio fare psicologie, ma puo' darsi che la sua apparente indifferenza derivi dal fatto che dentro di lei ritiene inopportuno che un uomo sia carino con un altro uomo. Pero' non se ne faccia un gran problema: per dimostrare un autentico interesse, ci sono mille altri modi oltre le consuete affettuosita': la solidarieta', la generosita', lo scambio intellettuale e, naturalmente, l'amore.
Rispondo io
Dolce topino gay, il tuo motto e' "meglio un pompino che un occhiolino", e io lo condivido in pieno. Continua per la tua strada che vai da dio, e spiega al tuo uomo che ti comporti cosi' perche' il vostro rapporto e' ancora in piena fase arrapata, che e' la migliore di tutte. Purtroppo cambiera', come ha appena gufato la Natalia. Presto sostituirete il sesso con gesti di solidarieta'; le lingue in gola con bacini a pizzicotto; i sessantanove con richieste reciproche di soldi. Quando visiterete insieme il primo museo scrivimi, vedremo cosa si puo' fare.
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